Archivio mensile:marzo 2014

26032014445

Annunci

Acquaviva Picena- Siel poi Roland

Io ò un sintetizzatore – che in realtà ne sono due. Uno polifonico e uno monofonico. Ovviamente le preselezioni della sezione polifonica sono combinabili tra loro – come quelle della sezione monofonica che à anche una sezione di cursori con onde e quadre. I due sintetizzatori possono essere suonati separatamente, nel senso che la tastiera può essere soltanto polifonica o solo monofonica, ma anche contemporaneamente polifonica e monofonica, o, dividere la tastiera in una parte soltanto monofonica primaria oi secondaria e viceversa quella polifonica. Insomma è un po’ di tempo che non la suono. Questo sintetizzatore era della Siel progettato e realizzato qualche decennio fa ovviamente analogico – e l’unica cosa che sognai oltre le cose che mi permetteva, fu subito la tastiera dal tocco dinamico, non ancora inventata. Questo sintetizzatore entrava sul mercato costruito a qualche minuto d’auto da dove abito a Porto D’Ascoli. Come successe a molte realtà Italiane in molti settori per la loro qualità – divenivano costruttori contemporaneamente anche dei prodotti già internazionali pur dando a questi prodotti il marchio di questa azienda richiedente. Non so se sia anche ciò che è successo alla Siel quando à iniziato a costruire per la Roland, sino all’acquisizione da parte della Roland della Siel. Difatti io non ò mai conosciuto nessuno di questa azienda – e quando acquistai dei prodotti Roland, ricordo che telefonai alla sede di Milano, chiedendo quel che cercavo e intendevo per realizzare la musica che volevo – fui meravigliosamente consigliato – e il pacchetto comprendeva anche un programma per compiuter che riusciva ascrivere le partiture op dalla partiture suonare – mai usato, specificai che era molto bello ma quel che principalmente m’interessava era la qualità dei timbri degli strumenti, insomma il suono dell’infinito mondo degli strumenti del suono. Mi giunse tramite corriere che pagai contrassegno e non seppi se in definitiva prima di portarmeli fosse semplicemente passato ad Acquaviva e poi a casa mia, comunque sono prodotti Roland Made in Italia.

Ora voglio dire che negli ultimi anni abbiamo assistito sempre più, forse per cause politiche, a un mondo che si faceva partecipe di attenzione e dipendenza, proprio il contrario di ciò che à sempre trainato l’Italia e il mondo. Sicché la dismissione delle aziende sembra portare i sistemi in loco e in fin internazionalmente a perdere la struttura i macchinari e la progettualità, ciò mi appare qualcosa di assurdo, in generale, e che ci possano essere sovrastrutture che determinano questo cagionevole.

La Roland di Acquaviva picena sembra voglia essere dismessa dalla Roland non per motivi economici direttamente legati né alla qualità né alla vendita dei suoi prodotti – aggiungo io forse per ripianare qualche credenziale di qualche banca forse in crisi, in qualche parte del mondo, potrebbe essere questa o un’altra ipotesi poco importa con quali meccanismi si giunge alla possibile chiusura di un’azienda attiva. Quello che mi piacerebbe sapere è che ci possa essere ancora continuità per un azienda italiana che nel mondo dell’elettronica applicata à dato molto di più di molte altre nel mondo.

Tanti saluti a tutti ovunque nel mondo.

Patrizio Marozzi

don gelmini la verginità con la aids

Don Gelmini in tivu’ ” perche’ ho scelto di vivere con l’ AIDS ”

questa sera su Raidue per ” Coraggio di vivere ” andra’ in onda un’ intervista a don Gelmini, che nel 1991 si e’ fatto iniettare il virus dell’ AIDS per sperimentare un vaccino. alcuni brani

———————— PUBBLICATO —————————— Rai 2 intervista il sacerdote TITOLO: Don Gelmini in tivu’ “Perche’ ho scelto di vivere con l’ Aids” – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Vivere con l’ Aids. Dopo la recente testimonianza del giornalista Giovanni Forti, questa sera su Rai Due andra’ in onda un’ intervista a don Pierino Gelmini, il sacerdote che nel marzo 1991 si e’ fatto iniettare il virus dell’ Aids per sperimentare un vaccino. Il sacerdote, che dirige una comunita’ per il recupero dei tossicodipendenti, aprira’ la puntata di “Coraggio di vivere”, programma di attualita’ in onda alle 22.15, subito dopo il film “Il tempo di vivere” (storia di un emofiliaco che contrae l’ Aids a causa di una trasfusione). Durante la trasmissione, verra’ presentato anche il primo dei 10 spot sull’ Aids realizzati in collaborazione col ministero della Sanita’ . L’ intervista a Don Gelmini e’ stata registrata nella comunita’ “Incontro” di Amelia (Terni) davanti ad uno dei “suoi” ragazzi che sta morendo di Aids. La vicenda del sacerdote settantenne che attende che il virus Hiv si faccia strada nel suo corpo, continua a dividere gli esperti e anche all’ interno della sua stessa comunita’ c’ e’ chi non nasconde i dubbi su questa scelta. A cominciare appunto da Davide, 29 anni, malato terminale di Aids: “Io lo capisco, ma non lo approvo . dice .. Perche’ se dovesse star male non potremmo mai sostituirlo”. Ma lui replica che la sua “prova” dovrebbe dare “piu’ speranza, non con le parole ma coi fatti”. Ecco alcuni brani dell’ intervista. Don Pierino, non ha paura del suo futuro? “Ho paura di soffrire, non di morire. So che devo morire. Eppure vedendo la forza di Davide e degli altri mi faccio coraggio”. Come sta, Don Gelmini, dopo il richiamo del vaccino anti.Aids? “Abbastanza bene, anche se ho delle tensioni psicologiche, mi sento un po’ stanco pero’ sto bene grazie a Dio. Sono tranquillo anche quando leggo cose cattive. Recentemente un sacerdote mi ha mandato una lettera aperta dicendo “Perche’ non hai fatto un referendum tra i tuoi ragazzi? La tua vita non ti appartiene”. Proprio perche’ non mi appartiene piu’ ho fatto un gesto che e’ piu’ di appartenenza a loro”. Perche’ proprio lei doveva fare questa scelta: non potevano farla altri? Ci sono gia’ altre “cavie”. “Si’ , ci sono anche altri, ma perche’ non io? Non l’ ho capito, sembra quasi che io fossi destinato a non morire mai. Credo in Dio e Dio potra’ aiutarmi”. Ci sono state molte reazioni a questo suo gesto: qual e’ quella che l’ ha piu’ consolata e quale l’ ha piu’ ferita? “Quella che mi ha piu’ consolato e’ la lettera di Madre Teresa di Calcutta. Mi dice “Si’ , Don Pierino, fallo serenamente… e’ per i tuoi figli”. Cio’ che piu’ mi ha ferito? Quelli che hanno pensato che l’ avessi fatto per esibizionismo: li’ il mio orgoglio e’ stato colpito”. In questi anni ha seguito tanti ragazzi come Davide, malati di Aids. Che cosa le hanno insegnato? “Mi hanno insegnato un grande senso di dignita’ . Un uomo che soffre e’ prezioso”. R. I.

 

(14 marzo 1992) – Corriere della Sera

venerdì vigilia, il giorno del baccalà

mi scuso con ogni baccalà se lo avessi confuso con uno stoccafisso.

il baccalà con sedia sere il baccalà non sa di essere è per questo che tutti baccalà che sanno quel che sono finiscono per fare gli stoccafisso sì come gli è stato detto dal baccalà prima che diventasse stoccafisso s lo stoccafisso continua ad essere un gran baccalà a qualcuno piace di più con le patate lo stoccafisso e anche il baccalà per questo il baccalà giorno dopo giorno pur essendo stoccafisso rimarrà sempre un baccalà punto

Il secondo baccalà non sapeva del primo baccalà per questo tutti i giorni pensavo di essere uno stoccafisso quando si rese conto che invece è un baccalà penso al suo primo baccalà e disse ma com’era stoccafisso e e per questo lo stoccafisso e baccalà dello stoccafisso tanto che a quel punto tutti pensarono meglio un baccalà e stoccafisso lo stoccafisso this è meglio baccalà che io sto fisso ma comunque sia lo stoccafisso è sempre un baccalà this ma non si sa se possiamo dissero ma non si sa se poi sia vero

Il peperoncino è una cosa molto bene e fa bene alla salute

Immagino la Russia che si sente assediata da mondi in fuga tutto intorno, e mi chiedo ma dove vuole andare, se non restare nel mondo. Spero che un giorno le persone pensino meno alla paura e al controllo e si dedichino più gli uni agli altri – in questo pianeta che ormai parla da vicino ma sembra ancora cercare un primato che è tutto nella pace e nella vita.

In questo momento non mi va di dire oltre, cerchiamo di aprire la mente non riesco a comprendere un mondo che non comunica più di quello che paradossalmente ancora appare per tutto ciò che per questa ragione si vive ancora. E per me rimane auspicabile un mondo sempre più vicino e che le persone si possano parlare liberamente come il pensiero comporta che sia. Il vivere se stessi è una cosa meravigliosa, ma non riesco a comprendere come si possa pensare ad un Europa ancora divisa da frontiere e unita da problemi irrisolti.

voglio aggiungere credo anche sentendo molti commenti che il problema non vada sottovalutato e cioè che il pepe e la vodka sono pericolosi per la arterie e il sano peperoncino può risolvere molti problemi.

vivailpeperoncinoggjkjkhjhk