Archivio mensile:dicembre 2014

meglio una pippa

Molto tempo fa passai in una via di san benedetto del Tronto. Quella tra vecchia capitaneria di porto e la nuova. Vidi camminare una donna giovane molto bella. Non capii bene di dove fosse. Cercai di rivederla un attimo dopo e passai nuovamente in quel breve tratto di strada. Non vi era più e anche in seguito ripensandoci mi dissi che se era una dea poteva essere indonesiana. Ma.
Ora pensando in questi giorni al fatto dei due militari italiani incappati nella morte dei pescatori indiani. Ho pensato al mio periodo di leva militare e alle guardie che ho fatto. Quando ero nel periodo di addestramento. ho fatto molti tipi di guardia che cambiavano nelle diverse situazioni. Una volta in pieno giorno presso la caserma molto grande di addestramento ero davanti una delle diverse armerie pattugliavo da solo l’ingresso è il perimetro che lo accoglieva. E quando arrivò l’ispezione la frase di rito era.. altolachivala la risposta doveva essere capo posto con esenzione. Io dovevo dire capo posto avanti ispezzione alt. Riconosciuti potevano accedere. Io invece li guardai l’ufficiale di ispezione andò a firmare la bacheca e tornò verso di me con il capo posto e un poco arrabbiato mi chiese perché non avessi intimato al chi va la’. Risposi che dato la visibilità mi era sembrato inutile. Nel turno di notte passai nella parte più buia ai serbatoi e qualcosa di altro. La procedura era un poco diversa. Allora alla vista dell’ispezione dissi altchivala non avendo risposta misi il fucile in spalla e lo puntai. Era un ufficiale e non fece vedere più di tanto la strizza che gli prese e quando si fece prossimo dopo essersi fatto prontamente riconoscere mi chiese. Dissi non avendo io ricevuta la risposta di ispezione mi ero attenuto alla procedura. Erano i tempi del terrorismo e si era con il colpo in canna. Va.bene un.pacifista come me. Le guardie più suggestive negli antichi edifici. Una volta usati ora dismessi. Villa rei in Ancona dove non vi era ispezione e vi eravamo soltanto noi del corpo di guardia. Poi una volta in pieno inverno in un altro edificio antico anche se in una garritta in cemento con un grande pioppo secolare. Astemio che avevo bevuto una bustina di grappa che ci era data per scaldarsi. Oh sarà stata la grappa o il pensiero di una donna. Mi sono sentito il sesso duro che non c’è la faceva. Che se fosse venuta una brigatista mi avrebbe detto fanculo la lotta armata. Oh mi sono sparato una masturbazione che la garitta ancora geme.
Insomma in questa vicenda dei soldati e dei pescatori credo vadano considerate delle situazioni.
Prima tra tutte l’India e mi auguro che ci sia chi si è fatto prossimo alle famiglie dei pescatori e i loro credi anche religiosi. Poi la pratica oggettiva in cui questa situazione si verificata. Che non è né in un arbitrato internazionale né civile. Ma nell’ambito della propria giurisdizione militare.
Che dire io gli unici pirati che ho conosciuto sono quelli che patetica mente cercavano di fregarmi le ragazze che conoscevo al mare.
Saluti
Patrizio Marozzi

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una lettera aperta verso il tempo

Per tutta la vita un tizio si guardò intorno – non seppe bene perché, quel che sapeva è che ogni giorno aveva un tempo. Ecco in uno di questi giorni si chiese come avrebbe fatto a far trascorrere il tempo in quel giorno senza che avesse a che fare con le cose degli altri giorni. Si disse se oggi trovassi qualcuno cui interessa la sincerità, sarei sicuro che oggi sono proprio in oggi, e, già! Ma dove dovrei andare a cercare qualcuno cui dire la verità che oggi potrei dire, e, su quali questioni della mia vita potrei dirla, si chiese. Devo essere sicuro che potrei essere per questo ascoltato. Bene si disse una donna potrebbe essere interessata a quel che ò da dirle di sincero, soltanto per il fatto che così anch’io potrei ascoltare le cose sincere che lei avesse da dirmi, e, quindi potremmo passare del tempo e tutta questa giornata insieme. Ora queste due persone, mettiamo in caso che s’incontrino, senza narrare in quale modo – ecco potrebbero parlare dei propri desideri dei propri problemi del tutto liberamente per l’intera giornata, scoprendo forse che anche in quel giorno non riescono a essere sinceri. E no! ti potrei dire se il tempo di questo giorno non è il tempo degli altri giorni vuol dire che riusciamo ad essere sinceri, altrimenti vuol dire che non lo siamo neanche in questo giorno. Credo che ogni giorno dovremmo essere sinceri, io sono sincero – ci dice quel tizio.
Patrizio Marozzi